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Bo130 & Microbo
Cut ‘n’ Paste and Dirty Fingers
April 23 - May 28 2009
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La mostra, animata dai lavori dei due artisti milanesi Bo130 e Microbo, si articola su più piani e attraverso diversi canali espressivi.
Il primo piano è quello della strada, ambito dal quale nasce e prende sviluppo il percorso di entrambi gli artisti, e per essi luogo d’applicazione e d’intervento diretto, in Via Palermo, con una performance e con la creazione di un’opera d’arte pubblica, ad uso esclusivo di ogni cittadino. Una maniera per sottolineare il valore di anni di lavoro in strada e di promozione della cultura urban assieme all’interesse di avviare nuovi percorsi legati al design ed in questo caso all’arredo urbano.
Il secondo piano d’azione di Bo130 e Microbo è quello della galleria Avantgarden (organizzatrice e produttrice della mostra) che da luogo espositvo classico e ben definito, acquista una nuova dimensione dialogando con l’opera pubblica realizzata in Via Palermo. La prima parte della mostra in galleria documenta e racconta infatti l’esperienza en plein air dei due artisti attraverso foto, video e materiali che rimandano di continuo all’esterno. In mostra verranno inoltre esposte nuove opere bidimensionali di grande come di piccole dimensioni e realizzate a tecnica mista, assieme alle ceramiche che realizzate in collaborazione con SuperEgo e che vanno a solcare, in occasione del salone del mobile, quella linea di confine tra arte e design, fatta di lavoro artigianale e produzioni in serie limitata.
Cut’n’Paste and Dirty Fingers, tagli e rimpasti tra spazi, generi e linguaggi dell’arte, mani sporcate dal lavoro concreto di questi artisti nella creazione delle proprie opere.
Davide Giannella
MICROBO BIO
By Harlan Levey (Editor in Chief, Modart Magazine)
Nata e cresciuta in Sicilia. Microbo ha trascorso gli anni 90 a Londra, studiando e lavorando inizialmente nell’ambito della grafica e multimedia e iniziando una stretta collaborazione con il suo compagno, l’artista italiano Bo130.
Al loro ritorno in Italia, la coppia ha organizzato delle mostre che sono state al centro dell’attenzione nel panorama dell'arte emergente in Europa e negli Stati Uniti. Arteimpropria (2003) e The Urban Edge Show (2005) sono due degli eventi che hanno più influenzato la corrente principale italiana inserendola nel movimento globale di arte underground che sarebbe presto venuto fortemente alla ribalta.
Insieme a The Don sono anche i tre autori di “Izastikup” libro dedicato alla cultura degli stickers autoprodotti, edito da Drago nel 2005.
Artista autodidatta, i suoi trademarks “doodles” e il suo caratteristico universo “organico” visuale la collocano come riferimento nel mondo della “Street Art”, della grafica e dell’illustrazione contemporanea, anche se, l’estetica seducente e positiva dei suoi dipinti riscontra entusiasmi e favori oltre che ai giovani creativi ai conoscitori d’arte affermati.
Le opere di Microbo fanno parte di collezioni private e pubbliche in Europa, U.S.A. e Libano.
Negli ultimi 10 anni le è stata dedicata attenzione in diverse pubblicazioni di settore e ha partecipato a diverse mostre che comprendono: “Tag” - Grand Palais - Parigi; “Streets of Europe” - Jonathan Levine - NY; “Street art, sweet art” PAC - Milano; “Street Up” - Byblos Art Gallery - Verona; “Nomadas” - Scion Gallery -Los Angeles; “No New Enemies” - Giardini Botanici - Bruxelles; “Wooster on Spring” - NY, "Now Underground" - Binario 21 Staz. Centrale - Milano.
MICROBO WORK
Dipinti e illustrazioni di Microbo, rappresentano un microcosmo immaginario, fatto di fili, cavi e creature viventi informi che ricordano la complessità della vita.
Come ogni forma di musica nasce dall’incontro suggestivo di appena sette note, così l’arte di Microbo si sviluppa attraverso la combinazione di elementi base con i quali si diverte a sperimentare.
Creature organiche dalle forme più svariate che sembrano fluttuare in una sorta di liquido amniotico in cui tutto deve ancora prendere la sua forma. Un liquido che nutre i suoi abitanti in assoluta assenza di gravità, suggerendo l’immagine di quella leggerezza che rappresenta la parte migliore dell’esistenza.
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