QUADRIVIUM: Ozmo, Luca Font, James Kalinda, Scarful

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Milano, 21 marzo – 21 aprile 2015
A cura di Linda Fox

Vernissage sabato 21 marzo ore 18:30 – Via Cadolini, 29 Milano

AvantGarden Gallery è lieta di presentare un’esposizione collettiva di quattro personalità artistiche che partendo da vissuti e tematiche differenti sono legate dall’attrattiva e da una sensibilità verso l’esoterico, il mistico ed il simbolico.     
Quattro personali espressioni differenti tra loro, sia per formazione che per soluzioni estetico-formali ma con un comun denominatore nella cultura underground degli anni ’90.
Quattro artisti trasversali che partendo da percorsi differenti hanno avuto la capacità di espandere negli anni la propria arte, approfondendo in tutta la loro interezza le tante sfaccettature dei percorsi simultanei.
Hanno saputo ampliare la propria e personale visione attraverso diversi percorsi che inevitabilmente ne influenzano il lavoro a tutto tondo, dalla strada, principale valvola di sfogo dalla quale vanno a svilupparsi differenti canali espressivi, passando dal lavoro in studio fino ad approdare al mondo del Tattoo.
Un mondo affascinante, controverso e in continua evoluzione.
L’arte di decorare il corpo si è tramandata gelosamente nei secoli sino a diventare un fenomeno diffuso in tutte le culture e in ogni tipo di ambiente, e per rispondere alle esigenze di un pubblico sempre più vasto, ricercato ed evoluto gli artisti si sono impegnati a traslare la loro arte convertendola in pezzi unici su pelle.
Osservando le opere su pelle di questi quattro artisti, emerge fin da subito la particolare collocazione dell’immaginario degli interpreti, una visione di chiaro stampo retrò, rimandi iconografici con una netta influenza di stampo illustrativo.

In occasione dell’inaugurazione di “QUADRIVIUM”, il laboratorio di serigrafie di Corpoc, sarà ospitato da AvantGarden Gallery, uno spazio che si propone di essere punto di riferimento per la conoscenza e divulgazione delle tendenze che oggi caratterizzano l’Arte Urbana, un’arte contemporanea fuori dai circuiti istituzionali, un movimento che dilaga sui muri e su qualsiasi altra superficie esterna.

Gionata Ozmo Gesi: Nato a Pondera nel 1975, si forma all’Accademia di Belle Arti a di Firenze.
Nel 2011 si trasferisce a Milano, dove comincia a collaborare con alcune importanti gallerie della città, firmandosi con il suo nome di battesimo e presentando lavori dalla forte connotazione pittorica e dove contemporaneamente interviene nello spazio pubblico firmandosi con la sua Tag: Ozmo, gettando le basi per quella che sarebbe diventata la Street Art italiana contemporanea.
Dal 2003 le opere di Ozmo sono presenti nel circuito delle fiere d’arte e in alcune importanti collezioni museali. Tra le sue mostre italiane la personale “Primo Piano d’Artista” al Museo del 900 di Milano e il Solo Show all’Urban Arena del MACRO a Roma, nel 2012.
Parallelamente all’attività artistica istituzionale, realizza interventi monumentali di street art nelle più importanti capitali internazionali dell’arte contemporanea e urbana oltre che nelle principali città italiane.
L’artista si trova a proprio agio con ogni tecnica, disegno, spray, acrilica e il più tradizionale olio su tela, in ogni sua opera chiama lo spettatore a leggere fra le righe, a giocare con le sue percezioni.
Dal 2013 ha aggiunto alle superfici murarie anche la pelle, ha iniziato tatuando se stesso e in seguito continuando per circa un anno a tatuare quotidianamente, mentre dipingeva muri all’estero ogni volta portava la sua attrezzatura.
http://www.ozmo.it/
https://instagram.com/tattoo_oz/

Luca Font: Nato a Bergamo nel 1977, inizia a dipingere graffiti nel 1994. Si definisce writer, tipografo occasionale, viaggiatore interessato, convinto sostenitore della tradizione e soprattutto della sua intrinseca relatività. Dai treni ai muri fino ad approdare ai tatuaggi passando per i lavori su carta, sempre con un particolare interesse per grafica e sintesi visiva, funzionalità e modernismo, in nome di una costante ricerca di un punto d’incontro tra creazione e razionalità.
Ben noto nella scena graffiti per essere stato uno dei primi ad uscire dal tradizionale approccio e ad introdurre un particolare stile grafico e tipografico.
Il suo lavoro è stato descritto in ogni rivista di Spray-Can Art: Aelle, Arcano Revue, Collage, Defrag, Garage, Graff Zoo, Juice Mag per non parlare dei tanti siti web italiani dedicati al mondo dei graffiti: StradaNove, Invisibile, Taz Report, Wildstylers, Brixia Fame, solo per citarne alcuni.
In Italia è ospite in numerose conventions, inclusa the International  Meeting of Styles per ben otto anni consecutivi. Il suo lavoro è stato presentato anche all’estero, sulle più importanti riviste di graffiti (Xplicit Grafx, Beautiful/Decay), siti web (Ekosystem, CityFox, Eyegasm) e libri (Art of Rebellion, Action Writing).
Inizia a tatuare nel 2007 come apprendista, più tardi lavorerà come artista residente in Skin Fantasies Tattoo a Bergamo. Negli anni partecipa a numerose conventions in giro per Italia ed Europa.
Richiesto per lo stile peculiare che mescola traditional con ampie influenze che spaziano dai graffiti, poster art, ghaphic design, architettura, arte italiana della prima metà del secolo.
Attualmente vive e lavora a Milano.
http://www.lucafont.com
https://instagram.com/LUCAFONT/

James Kalinda: Nato a Piacenza nel 1981, vive sull’appennino reggiano. E’ un tatuatore. Dipinge con il fucsia e il nero.
Kalinda mette al centro delle sue rappresentazioni gli esseri umani, le sue creature sono il frutto di un’analisi severa e a tratti agghiacciante della mente dell’uomo, attua una sorta di estrapolazione dei “nostri” demoni personali. La desolazione dei luoghi abbandonati, come case e fabbriche sono il paesaggio tipico di cui si nutre la sua creatività.
Il suo lavoro ha un forte legame anche con la natura e le sue deformazioni, i temi ricorrenti che amplifica attraverso le sue opere sono la vita e la morte. Kalinda firma i suoi disegni con un fumetto nero.
http://jameskalindatattoo.tumblr.com/

Scarful: Alessandro Maida è nato nel 1968 ed è un artista e designer romano. Dal 2013 tatua al Grim Reaper Tattoo di Roma con Luca Mamone, Nello Rossimi e Andrea Cuns.
Nel 1995 ha creato il collettivo Hateful Graphic Vandals collective insieme ad altri artisti della scena romana.
E’ membro del gruppo WHY STYLE, insieme a Joe, Nico Pane e Stand.
Ha esposto a Le Dictateur di Milano, al Museo Madre di Napoli, All’Auditorium Parco Musica di Roma e nella Galleria Artcore a Parigi.
Ha curato l’artwork di band come Zu, Antiyou, Truceklan, Dimension X, Ius Primae Noctis, Ardecore e molti altri e continua a collaborare come direttore artistico con molte agenzie di comunicazione italiane.
Ha lavorato per Beams-T Japan, VNGRD, Carhartt, Nike Streetwear e Slam Trick.
La sua ultima raccolta di lavori si intitola “NO JOY” ed è stata pubblicata da ZOOO/Print&Press.
http://alessandromaida.com
https://instagram.com/scarful/

CORPOC: è uno studio serigrafico attivo a Bergamo dal 2011. L’attività del laboratorio è declinata in lavoro su commissione, docenze/workshop e produzioni proprie. L’interesse e la passione per differenti forme creative ed espressive ci hanno portato, nel tempo, a mantenere come filo conduttore la stampa artigianale serigrafica, applicandola in maniera versatile ad una molteplicità di supporti e immaginari artistici, anche molto distanti tra loro. Sono nate in questo modo collaborazioni con Lapis Niger, Infarto, Il Buio, Uochi Toki, Giulia Sagramola, 108, La Morte, Yeti, Dr. Gonzo, Zona Mc, Caso, Il Garage ermetico, V3rbo, Dr. Pira, Santana electric tattoo, Luca Font, Joys, View from the coffin, Butt Coffin, Mamuthones, Bachi da Pietra, Elli De Mon, Father Murphy, Etnik, OvO, Francesco Barbieri, Paolo Cattaneo, Andreco, H!U, Chambers, Starfuckers, Mai Mai Mai
corpoc.com
instagram.com/corpoc