Twenty Century Mirabilia

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Dal 18 febbraio al 31 marzo 2011
Opening giovedì 17 febbraio 2011 ore 18:30

Blanquet, El Gato Chimney, Simone El Rana, Massimo Giacon, Massimo Gurnari, Interesni Kazki, Santy Krudality, Showchiken, Sandra Virlinzi.
A cura di El Gato Chimney

Avantgardengallery presenta Twenty Century Mirabilia, una collettiva di artisti Pop Surrealist internazionali curata da El Gato Chimney, esponente italiano del movimento.
La mostra presenta i lavori pittorici e illustrativi di dieci artisti di origine internazionale. Nelle loro specificità iconografiche e stilistiche, i protagonisti sono accomunati dalla provenienza dall’arte urbana e dall’esigenza di utilizzare la figurazione e l’ironia per esprimere visioni interiori complesse e favolose legate alla dimensione del misterioso, dell’onirico, dell’ineffabile e talvolta del “mostruoso”. Comunicare messaggi forti, per provocare lo spirito critico dell’osservatore senza impennate polemiche né intenzioni didascaliche. Emerge una ricerca consapevole sui contenuti più nascosti e paradossali della mente umana e sociale anche nei suoi lati più oscuri e scomodi, un’attenzione alla composizione narrativa dell’opera, una volontà di illustrare un immaginario fantastico sfruttando le risorse “artigianali” che ogni artista ha maturato in anni di esperienza professionale: dalla street art al mondo del tattoo, dall’iconografia religiosa di orientamento cattolico alla tradizione allegorica, dall’arte popular al fumetto. Ne deriva una costellazione di immagini del surrealismo pop contemporaneo con riferimenti a icone note e rimandi simbolici e mitologici. I protagonisti:

Blanquet. Si esprime attraverso un’iconografia densa di dettagli fiabeschi e grotteschi che sfiorano un macabro sarcasmo. Un mondo in cui i quieti elementi delle favole si addensano in fotogrammi inconsci di paure camuffate dall’ironia.

El Gato Chimney. Nasce come street artist e progressivamente si dedica alla pittura su supporti più tradizionali. Le sue immagini richiamano un’immobilità metafisica pregna di contenuti onirici e simbolici che attingono ad una ricchezza di elementi inconsci integrati a conoscenze antropologiche, folkloristiche e storiche.

Simone El Rana. Nasce ad Arezzo e lavora per vent’anni come orafo. Il bacino artistico a cui attinge, in quanto fonte inesauribile d’ispirazione, è il mondo del tatuaggio che lo appassiona dall’età di 17 anni. Cuori sacri, teschi, icone religiose in cui inserisce elementi simbolici antichi sono parte integrante del suo linguaggio visivo ed espressivo. Nei suoi lavori arte e artigianato dialogano continuamente. Le cornici, le tavole da skate, gli ex voto, le installazioni sono il risultato di una mirabile integrazione tra abilità tecnica e ispirazione artistica.

Massimo Giacon. Nasce a Padova nel 1961. Fumettista, illustratore, designer, artista e musicista. Nei suoi lavori è presente una forte componente narrativa che gli proviene dalla sua esperienza di scrittore per cui le sue immagini sono un condensato di storie.

Massimo Gurnari. Nasce a Milano nel 1981, frequenta il liceo artistico Hajech e il corso di pittura in Brera. Membro della crew VMD70’S. La sua ricerca presenta una contaminazione di immagini vintage, classic tattoo e vari elementi di grafica. Utilizza lo spray e gli stencil, il collage di carte di Varese, olio, smalti, acrilici e pastelli.

Interesni Kazki. I due artisti, Waone e Aec, sono di origine ucraina e il loro linguaggio visivo è profondamente influenzato da questo backgroud culturale. I contenuti iconografici dei loro lavori emergono da un serbatoio inconscio di immagini che contribuiscono a realizzare una scenografia onirica di forte impatto emotivo.

Santy Krudality. Lorenzo Santy Argenziano nasce a Napoli e si trasferisce da piccolo a Milano dove frequenta il liceo artistico e poi l’Accademia di Brera. Il suo lavoro integra molte esperienze artistiche, dalla pittura tradizionale a quella murale, l’affissione, la stampa incisoria e la serigrafia. Attinge ad un immaginario tipicamente italiano reinterpretandolo in chiave grottesca e integrandolo con riflessioni di matrice antropologica e spirituale.

Showchiken. Originario della Tasmania dove ha studiato scultura, ha riscoperto la sua passione per il disegno vivendo a Londra dopo avere a lungo girato per il mondo. Gli esiti iconografici e stilistici del suo lavoro sono profondamente legati alle sue esperienze autobiografiche sostenute da una accurata ricerca tecnica per realizzare caratteri che possano entrare in un dialogo partecipativo con gli osservatori.

Sandra Virlinzi. Nasce a Catania nel 1973, vive e lavora negli Stati Uniti. Ha fondato il gruppo Ultrapop. Le sue opere sono popolate da personaggi che si incontrano e si scontrano sulla carta. Ha realizzato animazioni, stampe su tessuti, ceramiche, pupazzi imbottiti e arazzi. Si dedica alla sperimentazione su oggetti di uso quotidiano. Dal 2007 collabora con un gruppo di giovani commercianti e oggetti di design.